Mi chiedo il perchè di questo titolo, buttato lì forse un po’ a caso, forse un po’ maligno nei confronti di quella città lombarda che non mi ha catturato per niente, e non ne so spiegare bene il motivo. C’è però probabilmente una frase che rappresenta questa mia fantastica, fino ad ora, esperienza: un sorriso ritrovato.
Un sorriso che Milano mi aveva tolto in un anno di vita universitaria Ho ritrovato quella voglia di divertimi, di discutere su qualcosa di più che il ‘Grande Fratello’ o ‘Uomini e donne’, di dire stronzate con semplici amici che quell’odiosa fredda e superficiale città mi aveva tolto. Non che Trieste, i miei amici e la mia famiglia, non sia nel mio cuore ma la mia vita ora come ora è lontana dalla città giuliana. Qua a Salamanca mi sento ogni giorno sempre più a casa; amici speciali, coinquilini fantastici, una città che respira ogni giorno festa ma anche di ‘sapere’, credo siano essenziali per farti sentire a casa. Può darsi veda Salamanca con gli occhi di un bambino appena arrivato nel paese dei balocchi perchè come erasmus mi è tutto nuovo, diverso, differente dal mio paese natale. Quesa città, questo paese in generale, mi hanno incantato, soprattutto per la gente. Gli spagnoli del mio corso chiusi e freddi con me al prinicipio, si sono rivelati poi delle persone fantastiche: ci ridi, ci scherzi e ci discuti.
Si sta rafforzando sempre di più in me l’idea che non ero io il problema di trovarmi poco bene a Milano ma è proprio Milano con i
suoi modi, con i suoi vizi ad essere una città, scusatemi, di ‘merda’ nel vero senso della parola: totalmente fredda e
superficiale, con poche cose da raccontare e da dire. Dove l’omossessualità è soltanto una moda e non un modo di essere.
Credo che una delle pochi ragioni che sia a salvare Milano da non definirla del tutto una ‘città di merda’, ahimè, siano
Silvio Berlusconi con il suo impero mediatico ed economico e la moda di Armani e co.. Al ragion del quale la maggior parte degli stranieri che ho conosciuto qua mi hanno detto che l’hanno trovata una città orribile da tutti i punti di vista, tranne che per i negozi.
Qua in Spagna la gente è aperta, simpatica, alla mano e sicuramente con qualcosa di più da dire. Non mi è ancora capitato di
parlare, come ahimè è successo spesso con i miei compagni di corso milanesi, di chi è stato eliminato al ‘Grande Fratello’
nella puntata precedente o di com’è andato a finire quel fottutissimo reality. Cosa che potrebbe accomunare l’Italia, soprattutto Milano, alla Spagna è il calcio ma qua è vissuto in maniera totalmente differente. Non voglio sembrare come il solito giornalisto italiano che elogia gli stadi puliti e pullulanti di famiglie dell’inghilterra e della spagna, dove gli ultras sono una minoranza ristretta, ma è del tutto vero! Quando sono andato a Barcellona il clima era festoso, bello da vedere e da sentire senza ultras presuntuosi, cattivi che ti guardano come dei killer pronti a pugnalarti alla schiena.

Calimocho a go-go a casa di amici, il Trivial Quiz del mercoledì, il giovedì posada, il martedì solo irish-rover, il mercoledì ESN, il dar-del-tu ad ogni lezione al professore, le lezioni di pratica di filmografia, di fotografia e di radio sono solo alcuni degli appuntamenti a cui non verrei rinunciare e per i quali non ritornerei mai a Milano.
Questo potrebbe essere l’anno più bello della mia vita. Non lo so ancora, aspettiamo fino a luglio per dirlo. Quello che però posso già dire è che Salamanca è già più che mai nel mio cuore. Come potrei immaginare di scordarmi di Nicola e la collezione di camice?, di Baudouin e il suo impossibile nome da pronunciare, di Francesca e dei suoi ‘che dolce’ per ogni cosa, di Simone che sa tutte le lingue di questo mondo, di Hanna e il suo sempre ‘pensar positivo ed essere allegra’, di Aga e per il suo nuovo amore ovvero il Real Madrid, di Magda e la sua fotocamera che scatta foto orrende, di Emiliano e il suo inconfondibile accento uruguaiano, di Paco e il ‘dito in culo’, di Francesca Pizz e il suo ‘dolce’ accento da terrona, di Giovanna, di Alain, di Finn, di Niamh,di Sinead, di tutte le ragazze che ho amato e di tanti altri…